domenica 18 aprile 2021

Ragù di primavera con fave e crema di pecorino

Ragù di primavera con fave e crema di pecorino 🥂


Per due persone 🍽

250 g di tagliatelle 
250 g di carne macinata maiale e manzo
1 carota grande
1 gambo di sedano
2 cipollotti freschi di Tropea
1 bicchiere di Porto
1 rametto di rosmarino
1 spicchio di aglio
Olio evo qb 
Sale qb
Pepe nero qb
2 tazze di brodo vegetale (bollire per mezz'oretta un gambo di sedano, carota e cipolla con mezzo litro di acqua, sale qb)

Per la crema di fave:

Una manciata di fave fresche da sgranare 
1 cipollotto bianco
100 g di pecorino semistagionato 
Olio evo qb
Sale qb


In un tegame dai bordi alti fare dorare  sedano, carota, cipollotto di Tropea, aglio con un bel giro di olio extra vergine d'oliva.
Inserire il macinato mescolare un minuto a fiamma media.
Irrorare di Porto (o vino bianco o rosé). Lasciare evaporare qualche minuto, poi aggiungere il brodo vegetale. Coprire e lasciare sobbollire a fiamma bassa per un'ora e mezza.
Tenere da parte.


Sgranare le fave e sciacquarle. Tenere da parte.

In un pentolino, imbiondire il cipollotto  con un filo di olio extravergine d'oliva. Aggiungere le fave pulite in precedenza. Lasciare andare a fiamma media per un quarto d'ora circa. Le fave sono di stagione e sono molto tenere e dolci. Non cuocendole molto, il piatto avrà il loro caratteristico sapore erbaceo e fresco che sa di primavera. Aggiungere il pecorino tagliato a quadretti. Lasciare sciogliere. Tenere da parte.

Cuocere le tagliatelle, scolare e mescolare con il ragù.  Impiattare aggiungendo la crema di fave e pecorino. Pepe a piacere.
Buon appetito. 

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Matrimonio in Cucina 


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domenica 11 aprile 2021

Tagliatelle con asparagi, gamberoni, cipollotto e ricotta.

Tagliatelle con asparagi verdi, cipollotto fresco, gamberoni e ricotta.

🍤🍤🍤🥂🥂🥂


Per due persone:

2 etti di tagliatelle 
3 etti di gamberoni 
Un mazzetto di asparagi verdi
2 cipollotti freschi
2 cucchiai di ricotta
Olio evo qb
Sale e pepe qb
Prezzemolo qb 
2 spicchi di aglio
Vino bianco un bicchiere (io ho usato un Sauvignon friulano)


Pulire gli asparagi tenendo separati i gambi dalle teste. Tenere un attimo da parte.

In un tegame imbiondire il cipollotto con lo spicchio di aglio tritato sottile. 
Aggiungere gli asparagi (solo i gambi intanto)e il vino bianco. 
Trascorso qualche minuto, aggiungere le teste di asparago, salare e ultimare la cottura. Ci vogliono pochi minuti.
L'asparago così diventerà tenero, ma qualche parte manterrà la consistenza un po' più croccante diversificando così i sapori. 
Tenere un attimo da parte.


Pulire i gamberi eliminando i carapaci e il budello nero che corre lungo la schiena. Sciacquare. Fare imbiondire uno spicchio di aglio in un bel giro d'olio   extravergine di oliva. Cuocere i gamberi per due minuti. Ultimare con sale e del prezzemolo tritato.
Tenere da parte.

Cuocere le tagliatelle.
Scolare. Mescolare sul fuoco a fiamma media, le tagliatelle, il sugo degli asparagi, i gamberi e qualche cucchiaio di ricotta che darà cremosità.
Impiattare e servire.


Per chi volesse fare le tagliatelle in casa: due uova, due etti di farina, un pizzico di sale. Farina a fontana.
Lasciare riposare per 15 minuti la pasta avvolta nella pellicola, infarinare il piano di lavoro, titare la pasta sottile sottile, arrotolare e tagliare delle tagliatelle da disporre su un vassoio infarinato. Tempo di cottura circa 5 minuti.

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sabato 10 aprile 2021

Risotto di mare con le cime di luppolo.

Risotto con le cime di luppolo, gamberi, cozze e calamari. 🍤🍝🥂🍾
Ingredienti per 2 persone:

200 g di riso Vialone Nano
un mazzetto di cime di luppolo (bruscandoli)
un cipollotto fresco 
 un calamaro grande oppure tre piccoli
un kg di cozze
due etti di gamberi 
un bicchiere di vino bianco (stasera ho usato un Custoza). 
un gambo di sedano
un litro di acqua
una carota 
una cipolla 
Olio evo qb 
Sale e pepe qb
Prezzemolo qb
Aglio qb
1 piccola noce di burro

🍾🥂🍾🥂🍾🥂🍾


Per prima cosa preparare il brodo di pesce. Quindi pulire i gamberi dal budello nero e tenere da parte i  carapaci. Mettere i carapaci in una pentola con un gambo di sedano, la carota,  la cipolla e lasciare cuocere  un'ora. Filtrare il brodo, aggiustare di sale e aggiungere un filo di olio.
Tenere da parte.


Pulire le cozze dal bisso e dalla sporcizia esterna. Mettere in un tegame con aglio e olio. Coprire. Lasciare aprire. Sgusciare e tenerne qualcuna per guarnizione. Tenere da parte.


In una padellina ripassare per un minuto i gamberi con uno spicchio di aglio, salare, eliminare l'aglio e tenere da parte.

In una pentola dai bordi alti fare imbiondire il cipollotto fresco con uno spicchio di aglio tagliato sottile e un bel giro di olio extra vergine d'oliva. 
 Aggiungere il calamaro tagliato a listarelle (chiedere in pescheria che venga pulito dall'occhio e dal dente centrale).

Irrorare con il vino bianco e lasciare evaporare per mezzo minuto circa.
Aggiungere i bruscandoli (cime di luppolo), il sugo delle cozze e una piccola noce di burro. 
Dopo un minuto aggiungere il riso e lasciare tostare. 
Quando diventa transulcido aggiungere il brodo a piccoli mestoli, mano mano che viene assorbito il precedente. Mescolare. Non appena il riso sarà cotto, mantecare fuori dal fuoco con i gamberi e le cozze. Mescolare e coprire per 3 minuti.
Impiattare e buon appetito. 
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sabato 20 marzo 2021

Passatelli con gamberi e impepata di cozze. I passatelli con voglia di estate e di mare.

Sabato sera con imprevisto.


Cena quasi pronta, lavastoviglie piena e acqua che scompare, caput, andata. 
Guasto comunale. Bravissimi, risolto nel giro di un'ora. 👏👏👏

Vi lascio la ricetta dei passatelli che hanno voglia di estate e di mare come noi. 


Passatelli al brodo di pesce con impepata di cozze e gamberi.

Per i passatelli per due persone:
1 etto di pan grattato, 1 etto di parmigiano grattugiato, 1 uovo, sale qb, noce moscata qb, buccia di limone non trattato qb (solo la parte gialla, non la parte bianca che è amara).
Mescolare fino a formare una palla e lasciare riposare in frigo un quarto d'ora.


Gamberi: 2 etti e mezzo. Pulire e tenere i carapaci per il brodo. 
Saltare un paio di minuti i gamberi con aglio, olio, prezzemolo e peperoncino e tenere da parte.

Per il brodo: carapaci dei gamberi puliti  dal budello (il filino nero centrale).
Una cipolla, una carota e un gambo di sedano. Un litro e mezzo di acqua. 
Lasciare sobbollire un'ora, aggiustare di sale e filtrare e tenere da parte.

Per l'impepata di cozze: 1 kg di cozze, una manciata di pomodorini Piccadilly o ciliegini, pepe, peperoncino, prezzemolo, aglio e olio.Pulire le cozze dal bisso (il filino verde che spunta fuori da ogni conchiglia). Buttare via le cozze aperte o con il guscio rotto.
Mettere le cozze pulite in una padella con aglio, olio, peperoncino, pomodorini. Coprire e lasciare andare qualche minuto a fiamma moderata finché si saranno aperte e avranno creato il loro bel sughetto. Pepare.
Sgusciare le cozze, versare i passatelli   fatti al momento direttamente in pentola con uno schiacciapatate o con l'apposito attrezzo. Aggiungere il brodo e dopo qualche minuto, servire unendo i gamberi. 

Buon appetito.🥂🍾🥰🍤💫
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Matrimonio in Cucina  
Matrimonioincucina.blogspot.com

Ps: la ricette delle frittelle di pesce arriva 🥰

sabato 30 maggio 2020

Torta Camilla

Addolciamo la giornata così.


Torta Camilla 🥧☕🥧☕🥧☕

200 g di carote grattugiate 
250 g di farina bianca
160 ml olio di mais
200 g di zucchero 
1 pizzico di sale
1 limone non trattato (succo e scorza)
la scorza di 1 arancia non trattata
3 uova
1 bustina di lievito per dolci
I semi di mezza bacca di vaniglia 
70 g di granella di mandorle 
Zucchero a velo qb


Procedimento 

Riscaldare il forno.
Oleare ed infarinare uno stampo da 22 cm di diametro.
Mescolare uova e zucchero fino ad ottenere un composto omogeneo e spumoso. Unire le carote miscelate con l'olio, il succo e la scorza di limone e la scorza di arancia.
Aggiungere un pizzico di sale.
Unire la farina setacciata con il lievito, mescolare dal basso verso l'alto. Distribuire nello stampo e cuocere per 60 minuti in forno statico a 160°. 

Attendere che il dolce si freddi, spolverare di zucchero a velo e servire.


Nota: trascorsi 30 minuti se dovesse scurirsi in superficie, coprire con un foglio di carta forno.
Vale sempre la prova stuzzicadenti al centro: deve essere asciutto altrimenti la torta deve stare ancora in forno.
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venerdì 15 maggio 2020

Canederli tirolesi

Sto per lasciarvi la ricetta dei canederli tirolesi. 
So che è maggio e concettualmente non è esattamente stagione per mangiarli. È un piatto che fa subito baita oppure natale, lo so.
A me è bastato qualche acquazzone per passare dalla insalatona fresca e vitaminica al canederlo rovente in brodo di carne. 
Il cibo come continua ricerca di conforto e consolazione; potrei tatuarmi il postulato perché non si pone il rischio di essere smentita.


Canederli tirolesi 

Dosi per 9 canederli

Pane tagliato a dadini 200 g
Una noce di burro
Una manciata di pan grattato
1 fetta di speck da 130 g
150 ml di latte
2 uova
1 cipolla mediamente grossa 
Una manciata di erba cipollina
Una manciata di prezzemolo 
Sale qb
Noce moscata qb
Pepe nero qb

Per il brodo (2 litri circa)

carne per brodo 500 g
Un gambo di sedano
Una cipolla
5 carote medie 
2,5 litri di acqua
Sale qb 


Procedimento 

Per prima cosa iniziare a fare il brodo visto che ci vorranno due ore a fuoco basso.
In una pentola piuttosto alta disporre la carne, il sedano, la cipolla, le carote e l'acqua.
Lasciare arrivare a bollore e abbassare la fiamma facendo sobbollire per altre 2 ore.
Trascorse le due ore estrarre carne e verdure che si possono condire a piacimento e mangiare con le salsine per secondo; salare il brodo e tenere da parte.

Preparare i canederli: in una pentola dai bordi bassi fare appassire la cipolla e lo speck tagliato a cubetti. Coprire con un coperchio fino a quando la cipolla sarà diventata morbida. Se si dovesse asciugare troppo aggiungere un cucchiaio di acqua.
Lasciare intiepidire.


In un recipiente largo dai bordi piuttosto alti, inserire il pane tagliato a cubetti, il latte, le uova, lo speck con la cipolla, il prezzemolo, il sale, l'erba cipollina, la noce moscata, il pepe nero e il pan grattato. 

Impastare tutto omogeneamente.
Se l'impasto ottenuto dovesse essere troppo morbido aggiungere un'altra manciata di pan grattato.

Ricavare a questo punto 9 canederli di dimensione uguale in modo che cuociano omogeneamente.

Portare a bollore il brodo, usare un mestolo per immergere i canederli dentro il brodo e lasciare cuocere per un quarto d'ora. 

Impiattare e gustare.  @ Mogliano Veneto

lunedì 11 maggio 2020

Gnocchi alla romana

Gnocchi alla romana

Dosi per 4 persone

250 g di semola
150 g parmigiano grattugiato
100 g pecorino grattugiato
50 g di burro
1 litro di latte
Due tuorli
Noce moscata qb
Sale qb
Burro per lo stampo qb
Burro qb da mettere sopra
1 spicchio di aglio
Qualche foglia di salvia
Sale qb



Procedimento

Scaldare il latte e aggiungere il burro, il sale, la noce moscata.
Mescolare tutto sul fuoco finché il burro sia completamente sciolto.
A questo punto unire la semola a pioggia continuando a mescolare.
Appena ben denso, spegnere il fuoco, unire i tuorli e metà del parmigiano grattugiato. Amalgamare tutto e dividere l'impasto in 3 fogli di carta forno formando 3 cilindri sul lato lungo. Chiudere, lasciare raffreddare.

Ci vorrà mezz'ora fuori dal frigo oppure un quarto d'ora in frigo.

Prescaldare il forno.
In un pentolino sciogliere un po' di burro con uno spicchio di aglio e la salvia.

Imburrare uno stampo e tagliare gli gnocchi a fettine di spessore omogeneo disponendole sulla pirofila.

Distribuire sopra il parmigiano e il pecorino grattugiato.

Infornare in forno ventilato a 180° fino a quando la superficie avrà un bel colore dorato. Gli gnocchi saranno croccanti fuori e morbidi dentro. 


Il condimento può variare da burro e salvia, al ragù bolognese, a speck e zucchine fino a qualunque altro sugo che vi ingolosisca e stia bene con il parmigiano e il pecorino.

venerdì 1 maggio 2020

Pasta con bieta rossa e cialda di parmigiano

Oggi primo maggio 2020 ho fatto una pasta di cui sto per darvi la ricetta.
Per fare la cialdina al parmigiano ho tirato fuori tante formine di biscotti. Alla fine ho scelto quella a forma di cuore. Forse è più adatta a San Valentino, ma ho pensato che sicuramente rappresenta al meglio le turbolenze che tutti i giorni affrontiamo. Rabbia, paura, angoscia , speranza. Con la formina a forma di cuore oggi, almeno per oggi, scelgo di voler vivere una giornata di speranza. Mi auguro che tutti i malati che combattono con qualunque malattia possano vincere la loro personale battaglia. Nel giorno che celebra i lavoratori, sogno che il lavoro diventi uno strumento di affermazione delle proprie attitudini e che sia realizzatore di libertà. Da inguaribile romantica sto per sconfinare nell'utopia, lo so, ma per un momento voglio pensare che "spes ultima dea" e per oggi, va bene così.



Pasta con bieta rossa e cialda di parmigiano

Dosi per due persone

250 g di bieta rossa
225 g di spaghetti
150 g di robiola
100 g di parmigiano grattugiato
1 spicchio d'aglio
Olio extravergine d'oliva qb
Sale e pepe qb



Procedimento

In una pirofila stendere un foglio di carta forno, ungere leggermente. Fare dei mucchietti di parmigiano grattugiato e schiacciare con il dorso di un cucchiaio.
Infornare sotto il grill finché si saranno dorati. Ci vorrà qualche minuto. Sfornare e tenere da parte.



In un tegame largo dai bordi un po' alti cuocere la bieta dopo averla ben lavata sotto l'acqua corrente, con l'aglio, un bel giro di olio e mezzo bicchiere di acqua a fuoco medio per qualche minuto dopo averla coperta.


Non appena la bieta perderà di volume eliminare l'aglio, prelevarla dal fondo di cottura avendo cura di tenere da parte la bella acqua viola che sarà rimasta.
Con un frullatore ad immersione, frullare la bieta, la robiola, olio e sale e tenere da parte.

Cuocere la pasta, scolarla nel tegame con l'acqua di cottura della bieta, aggiungendo la crema di bieta e un filo di olio, mescolare a fuoco medio. Quindi impiattare distribuendo le cialdine di parmigiano sulla pasta.
Il piatto è pronto.

venerdì 24 aprile 2020

Torta salata primavera

Torta salata primavera.
Buona per grandi e piccini.
Ho usato gli agretti che sono buonissimi e di stagione.


Dosi per uno stampo di 24 cm di diametro

250 g di agretti 
150 g di semola
100 g di farina 00
250 g di crescenza
100 ml di acqua naturale 
50 g di parmigiano grattugiato 
3 carote lessate 
1 porro
Sale qb
Olio extravergine d'oliva qb
Farina per piano di lavoro qb
Pepe nero qb
Pan grattato qb


Procedimento 

Portare ad ebollizione mezzo litro d'acqua salata quindi lessare le carote. Saranno pronte 15 minuti dopo.

Preparare la pasta: in una ciotola versare farina e semola, 100 ml di acqua, 4 cucchiai di olio extravergine d'oliva e un generoso pizzico di sale.
Impastare bene qualche minuto.
Coprire con un panno e lasciare riposare 15 minuti, giusto il tempo di preparare il ripieno.

Pulire il porro eliminando la parte più coriacea alle estremità e il primo strato. Lavare sotto abbondante acqua corrente. Tagliare a rondelle e lasciare cuocere due minuti in padella con olio extravergine di oliva. Tenere un attimo da parte.
Lavare gli agretti, eliminare la parte biancastro violacea del gambo e unire ai porri. Spadellare per terminare la cottura aggiustando di sale e pepe. 
Ci vorranno 7 minuti circa.

In una terrina mescolare porro, agretti e crescenza. 
Quindi stendere la pasta e disporla in una teglia da 24 cm di diametro precedentemente oleata ed infarinata.

Spolverare l'interno della torta salata con una manciata di pan grattato per fare assorbire l'eventuale umidità delle verdure.

Distribuire il ripieno di agretti, porro e crescenza livellandolo.
Coprire con le carote tagliate a rondelle.
Spolverare con il parmigiano.

Infornare per 40 minuti in forno caldo a 180° ventilato. 
Sfornare. 
Lasciare intiepidire qualche minuto e servire.
Il piatto è pronto.