mercoledì 15 maggio 2013

Pan d'Arancia

Pan d'Arancia
...questo è uno dei miei dolci preferiti...la ricetta del pan d'arancia arriva da mia madre, a cui l'ha passata una sua amica...a me non resta che ringraziare del passaparola perchè il risultato è una torta soffice, morbida, profumata, di una semplicità estrema che ha questo profumo meraviglioso di  arancia e questa glassatura di marmellata con gli zuccherini a cui difficilmente si riesce a resistere. Mi è capitato di usarla al posto del pan di spagna...invito chiunque sia un appassionato di profumi di arancia a rifarsela in casa per una merenda, una colazione, una pausa golosa.





lunedì 13 maggio 2013

Ciambellone cocco e cioccolato

Ciambellone cocco e cioccolato
...mettiamola così...guardando questo ciambellone, non viene in mente una ricettina proprio  dietetica...in effetti...è proprio così...ma possibile che non si possa trovare un compromesso? Facciamo così, questo ciambellone si mangia a colazione, così la giornata,  con le sue infinite difficoltà, inizia almeno con la carica giusta. Il resto della giornata, pasti leggeri e ben equilibrati,  per far pace con calorie e bilancia.







Purè di patate

Purè di patate
...lo so...il purè si considera sempre un piatto invernale...confesso, a me piace tutto l'anno anche con quaranta gradi, per cui, quando decido di concedermelo, lo preparo al di là della temperatura esterna...Sarebbe un contorno di verdure, ma per la ricchezza della sua composizione, si può mangiare tranquillamente come piatto unico. Si accompagna con bolliti, salama da sugo, arrosti, carne alla genovese, ma anche da solo, fa la sua figura in tavola. Il colore è di un bel giallo chiaro, il profumo della noce moscata si mescola con il pepe nero, il latte, il burro e il parmigiano. Se lo servo in accompagnamento ad un secondo di carne, mi piace proporlo con una grana molto fine, invece, se lo mangio da solo, mi piace sentire qua e là qualche pezzetto di patata ancora sminuzzata. In versione vegetariana, si può arricchire con pisellini e cipolla, invece nella versione con carne, si può insaporire con qualche cubetto di prosciutto crudo o speck. Come antipasto, è carino in dei bicchierini trasparenti e piuttosto sottili con una colata di fonduta di formaggio ed un piccolo cubetto di  verdura magari fritta in pastella  (  zucchina, peperone, melanzana).  Il buon risultato  è sempre garantito.




sabato 11 maggio 2013

Pasta integrale con pomodori datterini e pan grattato condito

pomodori datterini e pan grattato conditi
...con le infinite varietà di pomodoro esistenti, si possono preparare salse e sughi altrettanto diversi e  appetitosi. In tempi ridottissimi, si può improvvisare una pasta in compagnia o semplicemente risolvere il problema del pranzo o della cena, rientrando di corsa, con poco tempo e con altre mille cose da fare.
In questo caso, ho scelto i pomodori datterini che sono dolcissimi e hanno la buccia sottilissima. Prima di impiattare ho fatto un trito di pan grattato, parmigiano, prezzemolo, capperi ed aglio. In mezz'ora il tutto era in tavola per essere gustato.




venerdì 10 maggio 2013

Muffins carote e mandorle

Muffins carote e mandorle
...i muffins sono come le ciliegie e i pop corn...uno tira l'altro...le versioni sono talmente tante che praticamente ce ne sarebbe uno per ogni giorno del mese...In questa versione, mi andavano con le carote e le mandorle...di solito si aromatizzano con la vaniglia, ma ho voluto rinforzare il colore delle carote con la scorza di arancia e con quel profumo che sa tanto da primavera e della fioritura dei fior d'arancia. Sicuramente possono essere un valido supporto  per adulti e piccini che faticano a mangiare le verdure...





Insalata tonno pomodoro cipolla olive e sottaceti


Insalata tonno pomodoro cipolla olive e sottaceti
...con le temperature che si alzano, sentiamo sempre più il bisogno di mangiare piatti freddi che possano accompagnare i nostri pasti  in modo colorato, profumato e non siano magari così elaborati nè da essere preparati, nè da essere digeriti...Per cui, ecco un'insalatina che può essere un ottimo contorno di rinforzo durante un pranzo o una cena, ma anche tranquillamente un piatto unico. In questo caso, l'ho servita accompagnandola con della semplice, ma allo stesso tempo, saporita robiola. Qualche cracker integrale e la cena estiva è pronta.



giovedì 9 maggio 2013

Pasta alla carbonara di asparagi

Pasta alla carbonara di asparagi
...aprile, maggio e giugno,  sono i mesi migliori per mangiare ottimi asparagi di stagione, teneri, dolci e ricchi di minerali.
Ci sono tantissime varietà della pianta, più o meno grossi, bianchi, verdi...il loro impiego è pressocchè infinito in cucina...paste, frittate, cornettini di sfoglia, crespelle salate, polpette...
Naturalmente, per preservare tutte le caratteristiche del prodotto bisogna rispettare i tempi di cottura. Diciamo che dipende da quanto è grosso ogni singolo asparago, ma di solito, tra 15 ed i 20 minuti, sono pronti per essere gustati.




mercoledì 8 maggio 2013

Penne rigate integrali Alce Nero con pesto di zucchine velocissimo

...le zucchine le metterei dovunque!!!Si preparano in tempi rapidi, hanno sempre questa dolcezza che rende delicato ogni piatto...stanno bene con tutto, per cui, sono delle valide alleate  in cucina.
In questo pesto preparato in tempi record, le ho utilizzate in modo molto semplice, insieme con delle penne integrali di Alce Nero che è un marchio, che a sua volta racchiude al suo interno     tanti produttori che si impegnano a dare un contributo di qualità alla nostra tavola.
Quindi, piatto molto semplice, con ingredienti sani per un piatto di pasta ricco di delicatezza.


Risotto ai funghi secchi

Risotto ai funghi secchi
...quando non è il periodo giusto per avere i funghi freschi, una delle alternative è sicuramente utilizzare i funghi secchi...bastano poche ore di ammollo per farli rinvenire e un quarto d'ora di cottura. Il risultato sarà un piatto profumato e corposo...sicuramente da provare anche con ragù, arrosti e prodotti da forno...







sabato 4 maggio 2013

Chelsea buns ai mirtilli rossi, mandorle, canditi e pinoli

Chelsea buns ai mirtilli rossi, mandorle, canditi e pinoli
...il Chelsea buns è un dolce di fine ottocento nato appunto nella città di Chelsea. Ha un impasto simile ad un pan brioche... è un dolce lievitato arricchito di profumi, spezie e frutta secca...per forma, assomiglia alla nostra italiana e storica torta delle rose, ma a differenza di quest'ultima, di solito, si prepara in uno stampo quadrato. In questa versione, ho usato mirtilli rossi, mandorle, canditi e pinoli. Le piccole focaccine si mangiano tiepide, servite con un pò di marmellata oppure anche servite a temperatura ambiente, da accompagnare ad uno spuntino con yogurt e miele.
Chelsea buns ai mirtilli rossi, mandorle, canditi e pinoli
















giovedì 2 maggio 2013

Pasta e piselli

Pasta e piselli
...con la primavera arrivano le fave e i pisellini.
I piselli e le fave piccole, si prestano ad essere consumate anche crude durante le gite di pasquetta, 25 aprile, primo maggio: sono un vero e proprio classico da Roma in giù, insieme con pecorino, pane casereccio e un bel salamino.
Oggi, ve le propongo in versione minestra brodosa con gli gnocchetti sardi che proprio per essere rigati e concavi, trattengono maggiormente sia la verdura, sia il suo sughetto.



martedì 30 aprile 2013

Orata ripiena al forno

Orata ripiena al forno
...per un pranzo o una cena sicuramente saporiti, leggeri e veloci da preparare...le oratine ripiene al forno sono allo stesso tempo gustose, nutrienti, a basso contenuto di colesterolo.
Volendo preparare anche una pasta veloce, si possono raddoppiare gli ingredienti per condire il pesce e poi distribuire il sughetto su un bel piattino di spaghetti al dente, sfizioso e colorato.







lunedì 29 aprile 2013

Pizza di Kamut

...due paroline sul Kamut...con il nome Kamut, si fa riferimento all'azienda americana che si occupa della produzione, lavorazione e distribuzione di questo antico grano di agrigoltura biologica. Questo grano prende il nome anche dalla regione dell'Iran, sua   famosa terra di nascita, il Khorasan. 
Contiene glutine come tutti i derivati del frumento, quindi non adatto a chi ne è intollerante. Si può coltivare dovunque. Naturalmente, può essere chiamato Kamut, solo se prodotto dalla rispettiva azienda statunitense che, pare, garantisca, standard di alta qualità e  metodi biologici per questa materia prima dall'alto valore proteico, mai ibridata con altri tipi di grano.  Tra moda, leggenda, realtà, ricerca dell'esotico e del nuovo, si narra che il grano di questo tipo veniva già coltivato in Egitto secoli fa. Oggi si usa molto nelle nostre cucine perchè le preparazioni con  farina di Kamut, risultano particolarmente digeribili, e molto ricche di minerali importanti come il magnesio, lo zinco, il selenio. Quindi, pregi, ma anche difetti di una materia prima sicuramente eccelsa che ha un notevole impatto ambientale dovuto alla logistica messa in moto,  per rifornire le tavole di tutto il mondo. A tal proposito, consorzi di agricoltori italiani, hanno provato a riprodurre sul territorio, varianti analoghe, senza però molto successo. Fatta ogni considerazione positiva e negativa, si può senz'altro  inserire la farina di Kamut,  la pasta e i vari derivati, nella lista della spesa, senza farne un uso mono tematico, ma solo di arricchimento della varietà di prodotti di alta qualità che dovrebbero garantire un'alimentazione consapevole, sana e varia.

mercoledì 24 aprile 2013

Zuppa depurativa di porri carciofi cipolla e patate

...dopo dolci, stravizi e golosità varie, ogni tanto, serve una ricettina depurativa che possa aiutare ad eliminare tossine, scorie ed aiutarci a restare un pò più leggeri. Avevo letto delle proprietà depurative dei carciofi, per cui, ho pensato ad una vellutata molto dolce con i porri e la cipolla, con una consistenza cremosa grazie all'aiuto della patata e qualche crostino finale da inzuppare.





martedì 23 aprile 2013

Pasta velocissima al radicchio tardivo di Treviso

...ancora per pochissimo possiamo trovare il radicchio tardivo di Treviso...verdura tipicamente invernale e dolcissima. Tra i tantissimi tipi di radicchio, il tardivo è il più dolce e si presta ad una pasta velocissima, dolce, saporita e anche molto leggera. Si presenta dal cespo stretto e lungo, con le punte più estreme leggermente arricciatine. Sicuramente versatile per pizze, focacce farcite, cannelloni ripieni... Si sposa benissimo con formaggi erborinati come il     gorgonzola o un bel Montasio stravecchio. Come l'ho preparato io in foto, lo si gusta nella sua semplicità e bontà originale oltre che incredibile velocità nella preparazione.



lunedì 22 aprile 2013

Pastiera

Pastiera

Ho fatto la tesi di laurea in sociologia delle organizzazioni parlando di lavoro.
Se tornassi  indietro farei la tesi sulla pastiera.
Quale migliore argomento etnoantropologico!!!Unisce antropologia e sociologia, è uno dei più ricchi compendi di storia delle tradizioni popolari.
La pastiera, per chi la conosce da vicino, non è solo un dolce, ma è proprio una religione e come tale, ha un culto, dei riti e dei tempi:
 è un prodotto culturale!!!
Tra leggenda e realtà, la pastiera ha radici storiche antiche e pagane frutto dell'avvicendarsi del ciclo produttivo.
Si narra infatti che la sirena Partenope, la preparasse proprio in occasione del periodo della rinascita della terra: la primavera.
Il culto era quello della divinità materna Cerere, protettrice della fertilità della terra, della coltivazione di fiori, frutta e delle specie viventi in genere.
Le sacerdotesse facevano lunghe processioni con le uova in suo onore.
Simboli, riti, tradizioni poi mutuati dalla religione cattolica con la creazione della festa di Pasqua, appunto festa di rinascita, resurrezione e risveglio che coincide naturalmente proprio con la primavera, assecondando quindi l'ancestrale principio di ciclo produttivo.
È  un prodotto Slow Food per eccellenza!!! Oggi 
nei negozi bio o nei supermercati, troviamo del buon grano cotto, dei canditi, della saporitissima ricotta, ottime farine, burro, zucchero... 
Quando l'economia domestica era soprattutto agricola, tutto andava coltivato, prodotto e raccolto rispettando momenti ben scanditi: quindi il grano, la ricotta, i canditi, erani fatti in casa e quello che si mangiava, era il risultato del lavoro collettivo della famiglia allargata fino a nonni, zii e cugini. Anche l'operazione dell'infornare le pastiere era un momento sociale: si preparavano grandi quantità di pastiere e si infornavano nel forno di quartiere. Ogni famiglia, faceva le proprie. Ogni pastiera aveva un piccolo segno di riconoscimento, si facevano grandi infornate rinnovando così riti di una società che rifondava se stessa e le proprie tradizioni in cui tutti avevano il proprio ruolo.

Buona Pasqua a tutti.


Pastiera



















Pastiera
















Dosi per uno stampo da 26 cm oppure 28 cm:

( per la pastiera in foto, ho usato uno stampo da 26 cm e mi è avanzata un pò di pasta frolla: 
ho re-impastato e steso di nuovo, ho usato formine varie ed ho ottenuto i biscotti  che ho cotto in forno statico per una ventina di minuti circa e conservato in una scatola di latta. I biscotti chiusi in scatola di latta, si conservano perfettamente per una settimana, dieci giorni.
Se si volesse usare uno stampo da 28 cm, varierà leggermente solo l'altezza della pastiera e non avanzerà pasta frolla).

Ingredienti:

per la Pasta Frolla

-3 uova
-1 pizzico di sale
- semi di mezza bacca di vaniglia
- la scorza grattugiata di un'arancia 
- succo di un'arancia bionda piccola 
-500 gr  di farina 00
-200 gr di zucchero
-200 gr di  burro

per il ripieno

-600 gr di ricotta bio di ottima qualità ( ottima ricotta vaccina, oppure metà ricotta vaccina e metà  ricotta di pecora).
- 70 gr di canditi ( a scelta tra arancia, limone, zucca...)
-scorza intera di un limone
-scorza intera di un'arancia
-semi di mezza bacca di vaniglia
- 2 uova intere
- 2 tuorli 
- 300 gr di zucchero
- 300 gr di grano precotto
- 200 gr di latte 
- 25 gr di  burro
Facoltativo: 1 pizzico di cannella + aroma di fiori di arancio ( io non ho messo l'aroma di fior di arancio perchè non amo gli aromi artificiali. Per chi vuole aggiungerla, consiglio  di cercarla in erboristeria o presso i prodotti specializzati per pasticceria) 



Pastiera
















Preparazione:

Per prima cosa preparare  la pasta frolla.
La pasta frolla si può fare sia a mano, che con una planetaria: a mano, farina a fontana, sale e burro freddo a pezzetti grossolani, lavorare velocemente con le mani fino ad ottenere delle briciole. Aggiungere zucchero, uova, semi di vaniglia, scorza di arancia, mescolare ancora e solo alla fine unire il succo di arancia. Se si dovesse usare una planetaria: mettere dentro la ciotola, la farina, il sale, il burro freddo tagliato a pezzetti grossolani, con il gancio a foglia, ottenere delle briciole a velocità 1-2.
Aggiungere zucchero, uova, scorza di arancia, semi di vaniglia, e solo alla fine, il succo di arancia.
Ottenere un panetto piuttosto compatto ed omogeneo, avvolgerlo nella pellicola e lasciarlo riposare in frigo per mezz'oretta.

Per la crema di grano: in una prima pentola dai bordi piuttosto alti, versare  il latte, il grano precotto, il burro, la scorza intera del limone e la scorza intera dell'arancia. Far bollire tutto mescolando, e mantenendo il fuoco a fiamma dolce. Una volta ottenuta una cremina piuttosto densa, coprire  e lasciare raffreddare il composto.
Aggiungere  i canditi alla crema di grano, eliminare la scorza intera dell'arancia e del limone ed passare tutto molto velocemente con un mini pimer per rendere il composto più omogeneo.

Preparare quindi la crema di ricotta: la si può fare a mano, con un mixer oppure con una planetaria
(velocità 2 fino a miscelare tutto il composto, con gancio a foglia e per chi avesse la Kenwood, con il gancio K oppure il gancio flexi).
In una ciotola, mescolare, le uova intere, i tuorli, lo zucchero, la ricotta, la scorza grattugiata dell'arancia, i semi di mezza bacca di vaniglia (si ottengono praticando con un coltello, un taglio lungo tutta la bacca e con la stessa lama del contello, prelevandoli ed impiegandoli nel proprio dolce).

Accendere il forno a 180°. Imburrare ed infarinare lo stampo.

Estrarre la pasta frolla dal frigo, impastarla per due minuti fino a quando si potrà lavorare facilmente con le mani.  Infarinare il piano da lavoro, tenere un pezzetto della frolla per fare le losanghe,  e con un mattarello, tirare la pasta  in modo omogeneo ruotandola di quarantacinque gradi per ottenere lo stesso spessore da tutti i lati.
Posizionare la pasta nello stampo,  bucherellare la base  con i rebbi di una forchetta.


Unire la crema di ricotta e  la crema di grano.
Versare  dentro la frolla e livellare.
Infarinare  il piano di lavoro e con una speronella ( rotellina taglia-pasta dentellata) tagliare  le strisce da  posizionare  a losanghe sulla pastiera.

(a me la pastiera piace opaca; per chi amasse il lucido, basterà che  spennellare con un tuorlo d'uovo e un pò di latte la parte superiore).

Infornare per 80 minuti a 180° in forno statico.
Trascorso questo tempo, lasciare in forno caldo (50° dalle cinque alle otto ore).


Curiosità:
La tradizione rimanda alla produzione della Pastiera, in tutte le zone della Campania, ma tutt'oggi, anche a Reggio Calabria e provincia, permane la consuetudine di preparare la Pastiera il giovedì Santo.
Le varianti della Pastiera sono tante...nella versione sorrentina, per esempio, si introduce anche la crema pasticcera che si miscela alla crema di grano e alla crema di ricotta che costituiscono la base di questo dolce.
La pastiera si mantiene perfettamente fuori dal frigo, adeguatamente coperta da pellicola o da un panno di cotone, a patto che sia stata ben "disidratata" dopo la cottura iniziale con la fase dell'asciugatura: è forse il passaggio che più la differenzia da una crostata di ricotta normale).
Ho sentito di qualcuno che la congela sia da cotta, sia da cruda; pare, mantenga inalterate tutte le sue proprietà.


Di seguito, le foto della diverse fasi di due pastiere preparate come sopra indicato.








































mercoledì 17 aprile 2013

Muffins con farina di pistacchi e yogurt magro alla vaniglia

Muffins con farina di pistacchi e yogurt magro alla vaniglia



































...non lo dice mai nessuno, ma preparare e mangiare muffins crea dipendenza... c'è il periodo di quelli dolci ,al cioccolato, alla nutella, alla marmellata... e c'è il periodo di quelli salati... zucchine, formaggi, verdure...
Per fare questi muffins oggi, sono andata a pescare un ingrediente che la pasticceria siciliana conosce bene: i pistacchi!!! In tutta onestà, di solito, associo il pistacchio a qualcosa di salato. Ma questa volta, volevo fare dei muffins dolci diversi. Per cui, se siete amanti dei dolci al pistacchio e cercate un sapore particolare, questa ricetta farà sicuramente al caso Vostro.


martedì 16 aprile 2013

Insalata Russa

...l'insalata russa è un piatto freddo nato verso la seconda metà dell' ottocento, proprio in un ristorante di Mosca. Ancora oggi, per consuetudine, da quelle parti, si usa prepararlo soprattutto durante le festività natalizie.
In Italia, ha trovato la sua maggiore  diffusione dagli anni '80 in poi. E' un piatto molto versatile, può essere un antipastino  presentato come centro tavola o reso molto carino nella versione  finger food magari su dei crostini, su  delle verdure a foglia rigida, o in piccole ciotoline di ceramica bianca con il relativo cucchiaino...la fantasia non conosce limiti... Le varianti sono talmente tante che possiamo parlare di insalata russa di mare e di carne...con gamberetti, salmone, tonno, diventa di mare e con pollo lesso, maiale, wurstel, salame, diventa di carne.
Di fatto è un piatto semplicissimo da fare. Di base sarebbe una preparazione leggera, la presenza della maionese, dell'uovo e di altri ingredienti che più ci piacciono, in realtà, fanno precipitare il conto calorico, e anche, ahimè, del colesterolo...
Diventa quindi un antipasto, un secondo oppure un contorno a seconda di come organizziamo il pasto e la distribuzione delle diverse portate.
Sicuramente, ottimo anche come piatto unico per un pasto veloce e ricco allo stesso tempo.


lunedì 15 aprile 2013

Pasta con sugo di branzino all'acqua pazza

..non c' è nulla di più leggero e saporito come le preparazioni a base  di pesce!!! L'unica noia reale è la pulizia proprio della materia prima. Di solito ormai, sia in pescheria, sia al banco del pesce fresco del supermercato, troviamo persone magnanime, disposte a pulirlo al posto nostro. Così la preparazione, diventa davvero semplice, veloce e gustosa  in poco tempo, senza dover affrontare un passaggio che per tanti è rapido ed indolore e per tanti altri è davvero fastidioso.





mercoledì 27 marzo 2013

I cudduraci

I Cudduraci - www.matrimonioincucina.com 



































... I cudduraci sono dei tipici biscotti di pasta frolla arricchita con dei profumi primaverili, del vermut bianco e del lievito. Come elemento decorativo e ben augurale, si aggiunge l'uovo sodo  che cuoce in forno con tutto il biscotto.
Si preparano di solito nel periodo di Pasqua,  per consuetudine,  durante la settimana santa, in tutta l'Italia del sud. Il nome varia al variare della regione, così come qualche ingrediente.  Il termine cuddurace, affonda le sue radici nel greco antico kollura, che significa corona.
L'origine è, neanche a dirlo, da ricercare nel mondo contadino: i contadini o i pastori, trovavano pratico portare questa corona nel bastone che li accompagnava durante la giornata lavorativa nei campi. 

Chi, come me, ha avuto la fortuna di avere almeno una delle nonne che si dedicava ai Cudduraci per Pasqua, non potrà certo dimenticare il gran trambusto e fermento che precedeva la loro preparazione.  Innanzi tutto, la quantità da preparare, era a dir poco notevole: bisognava  prepararli  per la propria famiglia e per tutti gli amici e parenti a cui, per Pasqua,  si regala qualcosa. I cudduraci sono considerati dei veri e  propri portafortuna, per cui, come ogni scambio propiziatorio  pagano e religioso, seguono la loro ben precisa liturgia.

Oggi si preparano nel forno di casa, quando invece  erano le nostre nonne ad occuparsene, ricordo tutta una serie di riunioni familiari: bisognava decidere il giorno, procurarsi tutti gli ingredienti e concordare l'apertura straordinaria del panificio del quartiere. Ebbene si, la preparazione avveniva in modo corale, tutti, grandi e piccini, avevano il loro preciso compito e l'organizzazione aveva tempi e metodi perfettamente scanditi da rispettare.
Una volta pronti, arrivava  la parte più difficile: si era in quaresima, per cui, c'era il divieto assoluto di assaggiarne qualcuno prima del giovedì santo.  Altra scena divertente, era la scelta del proprio. 
Ancora caldi, si faceva la corsa alla forma preferita: pesci, colombine, farfalle, caramelle, cuoricini e cestini.  

Altra curiosità, era la presenza di uova: quante più uova conteneva il cuddurace, tanto più si dimostrava affetto alla persona che lo riceveva in dono.
Oggi, sembra decaduta la tradizione relativa alla quantità e mettere un uovo oppure 25, è praticamente la  stessa cosa.
I cudduraci sono un buon modo per far colazione durante la settimana di Pasqua, ma nulla vieta di prepararli ancora durante il resto dell'anno per una merenda con una frolla resa elastica dalla presenza del lievito e profumata dai tanti aromi rigorosamente naturali che si utilizzano.

Allora, buona preparazione dei Cudduraci e Buona Pasqua a tutti.